Cause

Stress, stanchezza, agitazione e/o cambiamenti imprevisti nella routine quotidiana, possono portare a dimenticare le cose più semplici come le cose più importanti. È un “black out” temporaneo, ma pericolosissimo, che può far sì che il genitore abbandoni il veicolo lasciando il bambino nell’auto.

La memoria non è una macchina infallibile e, quindi, per quanto possa sembrare assurdo, può accadere di lasciare un figlio in automobile.

 

Secondo David Diamond – docente di fisiologia molecolare alla University of South Florida di Tampa – «il livello di premura abituale del genitore non sembra essere rilevante»: in molti casi, le tragiche disattenzioni dei genitori sarebbero attribuibili a un misto di stress, emozioni, carenza di sonno e cambiamenti nella routine quotidiana. Nel cervello umano alcune strutture evolutivamente più recenti e raffinate, cui corrisponde la nostra mente cosciente, sovrastano altri tipi di strutture primordiali (i gangli di base) cui affidiamo le nostre azioni abitudinarie e automatiche, come per esempio guidare da un punto A a un punto B senza averne alcuna consapevolezza e senza poi neppure ricordare che strada abbiamo percorso.

In condizioni di particolare stress, dice sempre Diamond, a volte capita che queste strutture inferiori prendano il sopravvento su quelle superiori e che i circuiti della memoria vengano letteralmente sovrascritti, finché non arriva un segnale a riavviare il sistema (il pianto del bambino, una battuta o una telefonata di qualcuno che chiede di lui).

Come Diamond spiegò a Weingarten, giornalista del Washington Post che vinse il premio Pulitzer con il suo  lungo articolo scritto sui casi sempre più frequenti di bambini morti per ipertermia dopo esser stati dimenticati in macchina dai genitori: «la memoria è una macchina e non è infallibile. La nostra mente cosciente decide la priorità delle cose in base all’importanza ma a livello cellulare la memoria non funziona così. Se sei capace di dimenticare il tuo cellulare da qualche parte, sei potenzialmente capace di dimenticare tuo figlio».

 

Il parere del nostro esperto

Può accadere a tutti noi: ecco i motivi.

 

Intervista al Dott. Raffaele D’Alterio, internista di medicina generale, formatore in Counseling in ambito sanitario e Presidente dell’Istituto Empowerment e Salute.

L’esperto analizza concretamente i fattori che determinano la dimenticanza dei bambini in auto e illustra in modo chiaro gli apparati del cervello umano e il funzionamento degli automatismi nelle persone. Dall’intervista emerge quanto lo stress possa incidere nel corretto funzionamento delle cellule cerebrali e quanto possa gravare sulla memoria a breve termine degli individui.