La Stampa, 4 Giugno 2013

Dramma alla periferia di Piacenza.

Tragedia della distrazione, black out. È quella che ha sconvolto la vita di una famiglia piacentina che ha perso l’unico figlio, un bimbo di due anni, morto nell’auto del padre. Lo ha dimenticato sul seggiolino nell’abitacolo quando è andato a lavorare, intorno alle 8.00 per ritrovarlo quando non c’era ormai più nulla da fare, più di otto ore dopo, quando l’allarme dei familiari spaventati dalla sua assenza all’asilo gli ha fatto venire in mente, con orrore, di quel bimbo lasciato da solo sotto il sole cocente.

Il piccolo Luca è stato trovato infatti soltanto alle 16, quando i nonni sono andati alla scuola materna per prenderlo ma non lo hanno trovato. All’asilo intatti il piccolo Luca non c’era mai arrivato, perché il papà si era dimenticato di portarcelo. Quando, dopo otto ore nell’auto hanno aperto la portiera, per il piccolo non c’era più speranza.

Il padre, Andrea Albanese, 39 anni, che per primo ha aperto quella portiera si è sentito male ed è stato accompagnato in ospedale insieme alla mamma, sopraggiunta subito dopo. I carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza li hanno ascoltati per ricostruire l’intera vicenda. Stando ai primi accertamenti, intorno alle 8.00 la famiglia al completo è uscita dall’abitazione per andare al lavoro. Il padre, come ogni mattina, doveva accompagnare il piccolo all’asilo aziendale che si trova a due passi dalla ditta dove lavora. L’uomo però, ha proseguito fin davanti ai cancelli della ditta, dove ha posteggiato la vettura a margine della strada ed è sceso per andare in ufficio, chiudendo l’auto a chiave.

Nel pomeriggio, intorno alle 16.00, i nonni sono andati all’asilo per prelevare il piccolo Luca e portarlo a casa ma si sono accorti che non c’era. Hanno scoperto dalle maestre che all’asilo, Luca, non c’era mai arrivato. Hanno telefonato al papà che si trovava ancora in ufficio: non appena gli è stato detto che il bambino non era all’asilo, l’uomo è stato assalito e folgorato da un tremendo presentimento che purtroppo, poco dopo, si è rivelato realtà.

È corso giù, ha spalancato la portiera della sua Citroen e ha trovato il bambino morto, lì dove lo aveva legato la mattina sul seggiolino dietro al lato conducente. Con delle bottigliette d’acqua ha cercato di rimediare in qualche modo bagnando il suo corpicino, ma il piccolo era già morto. Sono rapidamente arrivati i sanitari del 118 di Piacenza ma solo per constatare il decesso. Sembra che la morte risalisse a qualche ore prima, forse attorno a mezzogiorno.

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